LA VOCE NUDA
Il canto di tradizione orale
a cura di Gabriella Aiello
La voce è il primo strumento che l’essere umano ha a disposizione per creare musica: un elemento universale, comune a tutte le culture.
Il laboratorio “La Voce Nuda” parte proprio da questo principio, esplorando le melodie e le armonie che le sole voci sanno generare, senza supporto strumentale.
Il percorso attinge a un patrimonio musicale antico: il canto di tradizione orale, profondamente legato alla dimensione rituale e collettiva della vita.
Si tratta di un canto che accompagna i momenti fondamentali dell’esistenza:
- nascita
- amore
- convivialità
- morte
- cicli stagionali
retaggi spesso appartenenti a culture precristiane, in cui la musica era espressione diretta della comunità.
Percorso didattico
Durante la settimana, il lavoro si articolerà in incontri quotidiani che includono:
Preparazione corporea e vocale
- scioglimento delle tensioni muscolari
- stretching della muscolatura respiratoria
- esercizi di respirazione
- riscaldamento vocale
Particolare attenzione sarà dedicata ai risonatori, ovvero alle strutture naturali che amplificano la voce.
Formazione musicale
- esercizi di ear training
- intonazione degli intervalli
- studio dei modi: maggiore, minore, dorico, frigio
- riflessioni sugli stili e codici del canto popolare
Repertorio
- esecuzione e rielaborazione di repertori vocali regionali italiani
- esplorazione di repertori popolari internazionali
- confronto tra similitudini e differenze
- apertura verso alcune forme di repertorio colto
Requisiti di partecipazione
- buona intonazione
- predisposizione al lavoro corale
- desiderio di cantare insieme e condividere l’esperienza
Obiettivo del laboratorio
Riscoprire la voce come strumento primordiale, capace di unire le persone e dare forma a un’esperienza musicale autentica, profonda e collettiva.
Un viaggio nella memoria sonora delle culture, dove la voce diventa corpo, rito e comunità.

